07 Aprile 2019- 5° Domenica di Quaresima - Anno C

 

Riflessione sulla 5° Domenica di Quaresima.  Per le letture liturgiche e altri commenti cerca sul CALENDARIO LITURGICO

Per avere una giusta lettura di questo brano bisogna ricordare che il centro dell'episodio non è il peccato di adulterio ma il comportamento di perdono di Gesù. Infatti alla ingiusta insistenza degli scribi e dei farisei di lapidare una donna peccatrice egli risponde in modo completamente diverso ed inaspettato. "Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei". Gesù non nega il giudizio di Dio ma vuole che ciascuno lo rivolga verso se stesso. Gli scribi e i farisei non vogliono mai dialogare con Gesù nè rivolgono nessuna parola a questa donna; il loro scopo è unicamente di metterlo alla prova e avere motivo di accusarlo (Gv 8,6). In molti racconti dei Vangeli il comportamento di Gesù con i peccatori era da loro rifiutato ed ostacolato in tutti i modi possibili. Secondo loro era assurdo stare a tavola con i peccatori annunciando loro la misericordia divina e la sua disponibilità al perdono. Invece i nemici di Gesù mantenevano verso i peccatori un atteggiamento di distanza, disprezzo e non volevano "sporcarsi le mani" con loro. Consideriamo quando accade questo episodio? Gesù sta insegnando nel tempio e davanti al popolo che lo ascolta gli portano un'adultera. La legge ebraica affermava che se uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l'adultero e l'adultera dovranno esser messi a morte. (Lv 20,10) Per questo in questo episodio evangelico gli scribi e i farisei dicono a Gesù:"questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?" (Gv 8,4-5) Di fronte a questa domanda dei suoi nemici … CONTINUA A LEGGERE NELL'ALLEGATO

 

 

 

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