01 Settembre 2019 - 22° Domenica del Tempo Ordinario - Anno C

Riflessione sulla 22° Domenica del Tempo Ordinario - Anno C. Per le letture liturgiche e altri commenti cerca sul CALENDARIO LITURGICO

Uno dei prnicipali interessi umani è quello di volere determinate  posizioni derivanti dalle proprie capacità e competenze personali. In questa pagina del Vangelo Gesù è un attento osservatore e osserva i commensali che scelgono i primi posti a tavola. Lui si accorge della brama di primeggiare che nella covivenza umana anche oggi può prendere innumerevoli forme. Per questo non è sempre facile riconoscere negli altri lo stesso nostro valore e le stesse nostre capacità. La tentazione è di pensare di avere valore solo quando guardiamo gli altri dall'alto in basso e li valutiamo meno meritevoli di noi. Mirare in alto non significa scavalcare gli altri o mettersi sul piedistallo con la vanità di affermarsi ad ogni costo. La ricerca del prestigio personale basandosi su un confronto fatto in modo sbagliato con gli altri può causare il sentirsi superiori dimostrandolo con superbia. Attraverso il linguaggio di una parabola Gesù vuole insegnarci che nella vita una ricerca del posto d'onore fallisce e per questo è meglio lasciare al padrone di casa la distribuzione dei posti. Nel linguaggio della parabola il padrone di casa può rappresentare Dio che distribuisce i posti cioè i compiti vocazionali per ognuno di noi. Il valore di un posto cioè di una missione vocazionale dipende da lui e non dalla nostra ambizione personale. Dio riconosce ad ogni creatura umana un valore e una dignità personale che non dipende..CONTINUA A LEGGERE NELL'ALLEGATO

 

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